Il Panino Cézanne in diretta TV

foto di Fabien Butazzi http://fabien.wordpress.com/

Ciao a tutti,
 
questa sera su Toscana TV http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL069458 alle ore 19,00 – 20,30 – 00,30 potete gustarvi la preparazione in diretta del Panino Cézanne…fateci sapere!
Se vi interessa leggere altri siti che hanno parlato della cosa…
 

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Secondo round delle Brunelliadi

Nuova batteria di assaggi ieri sera con altri otto Brunelli di Montalcino 2001 selezionati fra le menzioni di eccellenza delle principali guide e pubblicazioni di settore. I vini, come di consueto, sono stati serviti in degustazione cieca e la commissione, stavolta composta da “semplici” appassionati, ha finito con l’emettere un verdetto in linea rispetto alle gerarchie della stampa specializzata (e questa ci pare davvero una notizia).

Terzo classificato il Brunello Solaria, che ha sfoggiato un invidiabile equilibrio fra potenza ed eleganza con un legno ormai del tutto assorbito. Al secondo posto Cupano, un Brunello di taglio certamente moderno ma sorretto da una materia di perfetta maturità ed energia.

Primo classificato il Brunello La Cerbaiona. Diego Molinari ha raccolto una messe di premi con questo vino e, possiamo dirlo anche noi, non certo a caso. Letteralmente trascinante al palato, emoziona per la profondità gustativa e per la progressione incessante da sangiovese di vera razza.

 Per la terza puntata ci aggiorniamo dopo il Vinitaly.

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Cézanne? Io me lo mangio

L’iniziativa del panino Cézanne sta avendo veramente un grande successo…qui di seguito potete trovare il comunicato stampa realizzato dall’Ufficio Stampa della mostra (Catola & Partners www.catola.com ) che chiaramente ringraziamo…ma un ringraziamento particolare ci tenevo a farlo soprattutto ad una mia carissima amica, perchè l’intuizione di questa cosa è stata sua, e dal suo spunto è nato tutto quanto…grazie Michi!

Comunicato stampa,  20 Marzo 2007

 

Cèzanne? Io me lo mangio

Dal ghiotto panino creato a furor di popolo all’intero menù dedicato al pittore. Ecco come il gran successo della mostra ha acceso la fantasia di gastronomi e ristoratori fiorentini

 

Firenze – Il Panino alla Cézanne adesso esiste. Si ispira alla mostra di Palazzo Strozzi e se l’idea è tutta di Alessandro Frassica, giovane, colto, nonché dinamico gestore in via dei Georgofili di un Gourmet Shop d’autore battezzato Ino, il risultato è frutto di un’autentica consultazione popolare, grazie alla magia del web e alla passione di molti per la buona tavola, che celebra così la bella cézannemania di questi giorni.

            Frassica, in realtà, non è il solo ad aver cercato nel maestro di Aix ispirazioni culinarie. Anche al Wine Bar Frescobaldi di via dei Magazzini, Duccio Magni ha arricchito il menù con un salmone alla Cézanne che merita di essere visto da vicino. E nel ristorante Convivium di Borgo S. Spirito, il capo chef Paolo Biancalani ha addirittura consultato uno storico dell’arte, per ricordare Cézanne con una serie di ricette mediterranee su misura, che onorano il gran successo della mostra.

Racconteremo senz’altro nei dettagli anche queste due pittoriche avventure tra pentole e fornelli. Ma l’exploit del panino nel nome di Cézanne ha diritto di assoluta precedenza, perché se non s’era mai vista un’esposizione d’arte ispirare un così fitto ricettario, mai, soprattutto, s’era saputo di un sandwich costruito e plebiscitato a furor di popolo, tanto più in omaggio a uno scorbutico pittore.

“Se il cibo è cultura”, spiega Frassica, “perfino un panino, nel suo piccolo, può aspirare a essere opera d’arte”. Questa intuizione, che a qualcuno farà forse storcere la bocca, ha comunque dato il via all’operazione, oggi tutta documentata sul Blog della maison (www.ino-firenze.com): dalla proposta originaria al contributo entusiasta dei lettori, dal contagio di numerosissimi altri blog alla valanga di lettere e commenti, per posta elettronica e ordinaria, alla quale non si sono sottratte neppure note firme della letteratura gastronomica, com’é appunto Leonardo Romanelli. Poi il voto.

Ed ecco la ricetta vincitrice, ovvero il solo e unico Panino alla Cézanne democraticamente eletto, concentrato di sapere e sapori mediterranei italo-francesi: ovviamente obbligatoria la francesissima baguette (ma va bene anche la frusta fiorentina) sezionata in longitudine; poi tapenade (o patè di olive pestato con pesce azzurro) spalmato sui entrambi i lati, formaggio di capra fresco e, per finire, pomodoro a fette sottili da aromatizzare con olio alle erbe di Provenza. Un trionfo epocale dell’italica semplicità da annaffiare a colpi di Rosé o con un buon Lambrusco fresco. “Trionfo vero”, dice Frassica, “anche perché ne vendiamo tanti”. Costo: 6 euro più il vino. Alla salute di monsieur Cézanne.

E veniamo agli altri menù accennati. Convivium ha chiamato il suo A tavola con l’Impressionismo e se non è opera d’arte questa, non si sa cos’altro dire, giacché il prodotto non nasce solo da una riflessione sulle materie prime, ma anche da una conoscenza profonda della pittura di Cézanne. Nulla è lasciato al caso, neppure l’obbligo della prenotazione (055.2658198 – 055.2657639) data la complessità delle ricette.

Sentite qua. Entrée: millefoglie tondo di patate con branzino marinato ed erba cipollina, cono di parmigiano con gorgonzola e melograno, cilindri di sfoglia con ratatouille, pomodorino e timo. Come primo piatto ravioli quadrati di ricotta e spinaci in salsa di piccione ed erbe di Provenza. Come secondo, germanella farcita all’uva in salsa di vino rosso e bouquet di spezie, patatine nocciola, cipolla sotto sale. Dessert: strudel di mele con salsa alla vaniglia guarnito con lavanda fresca.

            Coni, cilindri, quadrati, sfere. Ma sì: le forme geometriche non erano appunto il pallino di Cézanne? Non basta. La carta cita anche le opere che hanno ispirato i singoli piatti (Natura morta con cipolle, Mele, pesche, pere e uva) e ricorda le specialità della Provenza, la regione dove l’artista è nato e vissuto: lavanda, spezie, olio d’oliva. Insomma un capolavoro della cultura in cucina al prezzo di € 50, vini esclusi.

            Il piatto ideato dal Wine Bar sintetizza a suo modo tutto ciò, privilegiando però la dimensione del colore. Dunque salmone, non perché mediterraneo ma perché rosa, cotto in un letto di verdure nostrali di stagione tagliate a tocchi grossi: carciofi, carote, sedani, patate, melanzane e altre ancora. Ricetta estiva, rustica, gustosa e colorata, alla quale affiancare un Pinot bianco giustamente freddo. Conto: 22 € con il vino.

Poteva mai mancare un Cocktail Cézanne? E’ alla frutta, coloratissimo e lo firma Tiziano Zanobini, capo barman dell’Hotel Savoy. La formula: due parti di Absolut Mandarin (vodka), una di Chambord (liquore al lampone), tre di succo di mela, una di purea di fragole. Prezzo al tavolo: € 15. Prosit.

 

 

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Concorso letterario Villa Petriolo 2007 "I paesaggi del vino"

Vi scrivo per segnalarvi una interessante iniziativa promossa dall’Azienda Agricola Villa Petriolo di Cerreto Guidi (Fi),  un concorso letterario a partecipazione libera sul tema “I Paesaggi del Vino”.

Il progetto è curato da Emanuela Ferretti e Davide Turrini, architetti e operatori culturali che da tempo lavorano in questi luoghi e su questi temi specifici. La tipologia del testo richiesta per la partecipazione al concorso sarà quella del racconto breve.  Pubblicazione del bando: 30 gennaio 2007. Scadenza della presentazione dei testi: 30 aprile 2007 .

Per maggiori informazioni andate su http://www.villapetriolo.it/premio.html

Grazie per l’attenzione e complimenti a Silvia Maestrelli per l’idea! 

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Partite le Brunelliadi

Prima tornata di assaggi ieri sera con otto Brunelli di Montalcino 2001 in bilico tra tradizione e modernità, e con un ospite speciale come Daniel Thomases, co-curatore della Guida I Vini d’Italia di Veronelli Editore e firma enologica di prestigio internazionale per varie testate.

Un ringraziamento particolare agli amici Guido Ricciarelli, ideatore dell’iniziativa e conduttore della serata, e ad Aldo Fiordelli, giornalista fiorentino del settore cibo-vino.

I vini sono stati serviti in degustazione cieca ed al termine di un serrato confronto queste sono le etichette che approdano in finale:

 Terzo classificato il Brunello di Siro Pacenti, a conferma della statura raggiunta da uno dei più celebrati interpreti della nuova linea.

 Al secondo posto un outsider assoluto, il Brunello di Podere Canneta, molto piaciuto per la naturalezza di espressione da sangiovese old style.

Primo classificato il vino di Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto, a detta dei partecipanti molto efficace nel coniugare la solidità dell’impianto alla finezza floreale, diffuso, continuo e superiore in lunghezza ed articolazione del finale.

La seconda batteria è in programma giovedì prossimo con un altro ospite a sorpresa.

Se vi interessa c’è ancora qualche posto libero…

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Scelta la ricetta del Panino Cézanne

Eccoci qua, siamo pronti: prima di tutto grazie a tutti coloro che ci hanno scritto, e devo dire che siete stati veramente tanti, sia sul blog che direttamente al nostro indirizzo di posta.

 In linea di massima le proposte sono state abbastanza omogenee e coerenti, indirizzandosi verso una preparazione semplice, e di impronta mediterranea. Mi è piaciuto molto il suggerimento di Sergio, che diceva:

L’interesse di Cézanne era penetrare in profondità la realtà e rielaborare la propria esperienza sensoriale sicché, proporrei un panino piuttosto semplice con cui si riesca a fare ‘l’esperienza sensoriale’ con i tuoi gustosi prodotti.
D’obbligo la baguette.

Seguendo questo spunto, abbiamo scelto la proposta di Franco:

baguette o altro pane simile
-tapenade (o pate di olive) sui due lati
-formaggio di capra fresco
-pomodoro a fette sottili leggermente aromatizzati
con olio alle erbe di Provenza

A questo punto si trattava di canalizzare questi ingredienti con i prodotti che utilizziamo, ecco quindi la ricetta:

– Il pane sarà la "frusta" del Panificio Cirri (praticamente una baguette…)

-Tapenade di Ursini (pestato di olive nere al forno e pesce azzurro)

– Formaggio di capra fresco, che a seconda della disponibilità sarà di uno dei nostri affinatori, La Casera di Eros Buratti  di Verbania o Vittorio Beltrami di Cartoceto: caprini freschi aromatizzati alle erbe, squisiti

– Pomodorini Pachino di Campisi, oppure, quando disponibile, una varietà di San Marzano piccolini tagliata a fettine

– Se ci starà bene (siamo in attesa di riceverlo) un filo di olio Agrumato al’arancio di Ursini

Aspettiamo Franco per venire a ritirare il suo meritato premio goloso come promesso, e naturalmente anche tutti voi per assaggiare il panino, dopo esservi fatti un giro alla mostra.

 

 

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